Comune di Chioggia

Presentato in data: 
15/12/2016
Stato: 
Approvato

Chioggia città amica della bigenitorialità istituisce il Registro

IL CONSIGLIO COMUNALE
d.d. 22 XI 2016

Premesso

- che la legge 54/2006 sull'affido condiviso ha reso efficaci anche in Italia le disposizioni contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata con legge 27 maggio 1992 n. 176, che riconoscono al minore il "diritto di mantenere, salvo circostanze del tutto eccezionali, relazioni personali e contatti diretti e regolari con entrambi i genitori" stabilendo altresì che entrambi i genitori hanno “comuni responsabilità in ordine all'allevamento e allo sviluppo del bambino”;

- che la legge 54/2006 ha enunciato il diritto dei minori alla bigenitorialità e biparentalità, mettendo al centro il minore e l'esigenza di rispettare i suoi superiori interessi ed affermando la pari dignità dei genitori nella condivisione delle responsabilità per l'esercizio congiunto della potestà e dell'amministrazione: il diritto del minore cioè a ricevere cure educazione ed istruzione da entrambi i genitori, anche se separati;

- che il decreto legislativo n. 154/2013 ha esteso il principio di bigenitorialità, garantendo la completa eguaglianza giuridica tra i figli nati nell'ambito del matrimonio e quelli nati fuori di esso e sancendo il diritto del figlio minore "a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i propri parenti di ciascun ramo genitoriale" (art. 337ter c.c.);

Considerato che il diritto dei figli a fruire dell'apporto educativo ed affettivo di entrambi i genitori, con i quali intrattenere rapporti equilibrati e continuativi e dai quali essere accudito nella sua quotidianità, si configura come soggettivo, permanente ed indisponibile;

Considerato, ancora, che la crisi della coppia coniugale, nell’evidenziare la necessità di opportune azioni quali la consulenza alla coppia, la consulenza genitoriale e la mediazione familiare, sottolinea altresì l’esigenza che il principio di bigenitorialità sia elemento fondante nelle pratiche di sostegno della famiglia anche nei suoi momenti di maggiore criticità;

Tenuto conto che con l'istituzione del “Registro comunale della bigenitorialità”, in applicazione dei principi contenuti nella normativa internazionale e nazionale, l'amministrazione intende favorire ed agevolare l'esercizio del diritto/dovere del genitore separato, divorziato o non più convivente, anche se non affidatario e/o collocatario, di conoscere e partecipare a tutte le vicende che interessano la vita e l'educazione dei figli;

Tenuto conto, altresì, che l'istituzione del registro della bigenitorialità non interferisce sul dovere delle istituzioni coinvolte di garantire comunque il diritto del minore alla bigenitorialità, né si pone come condizione per l'assolvimento di tale dovere da parte delle istituzioni stesse;

Ritenuto che l’istituzione del registro, pur senza alcuna rilevanza ai fini anagrafici e non andando a sostituire i provvedimenti dell’Autoritá Giudiziaria, dà ad entrambi i genitori, esercenti la piena responsabilità genitoriale, la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al minore, in modo che le diverse istituzioni che si occupano dello stesso possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano.

Dato atto che sul presente provvedimento non sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi del combinato disposto di cui art. 6 bis della Legge 241/1990 e all’art. 7 del D.P.R. 62/2013 in capo al soggetto che ha istruito il provvedimento e sottoscritto il parere di cui all’art. 49 del T.U.E.L.;

Visti

· l’art. 30 della Costituzione;

· l’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, diritti del minore secondo cui “il minore ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse”;

· gli artt. 1,4,7 e 8 della Convenzione sulle relazioni personali riguardanti i minori del Consiglio d’Europa 1.9.2005, “Serie Trattati Europei n. 192”;

· vista la proposta del “Regolamento Comunale per la tenuta del Registro della bigenitorialitá”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale e ritenuta la stessa meritevole di approvazione in quanto idonea ad una corretta e razionale gestione del suddetto registro;

preso atto del parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal dirigente del Servizio sulla proposta della presente deliberazione ai sensi dell’art. 49 Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, in atti nell’archivio informatico dell’ente;

dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa

Udito il dibattito, il tutto riportato integralmente nel verbale della seduta;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi mediante sistema computerizzato, su 19 Consiglieri presenti

DELIBERA

1. per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di approvare il “Regolamento Comunale per la tenuta del Registro della bigenitorialitá”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

2. di dare atto che il Responsabile del procedimento, individuato nel Dirigente dell’ufficio Servizi demografici, provvederà all’adozione di tutti gli atti di gestione inerenti e conseguenti la presente deliberazione al fine di rendere operativo il “Registro della bigenitorialità”;

3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa.

4. di assolvere agli obblighi della pubblicazione del presente provvedimento nella sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE” sottosezione “PROVVEDIMENTI” - “PROVVEDIMENTI ORGANI INDIRIZZO POLITICO” - “DELIBERE DI CONSIGLIO” sul sito web del comune di Chioggia, in adempimento del combinato disposto di cui all’art. 37 del D.Lgs. 33/2013 e dell’art. 1, comma 32 della L. 190/2012;

5. che la pubblicazione dell’atto all’Albo on – line del Comune, avviene nel rispetto della tutela alla riservatezza dei cittadini, secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 196/03 in materia di protezione dei dati personali; ai fini della pubblicità legale, l’atto destinato alla pubblicazione è redatto in modo da evitare la diffusione di dati personali identificativi non necessari ovvero il riferimento a dati sensibili

6. di assolvere l’obbligo di pubblicazione del presente provvedimento sul sito web del Comune di Chioggia, nella sezione “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE”, sezione “PROVVEDIMENTI”, conformemente a quanto previsto dall’art. 23 del D Lgs 33/2013.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ISTITUZIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLA

BIGENITORIALITÀ

Articolo 1
Istituzione del registro per il diritto del minore alla bigenitorialità.

1. E' istituito presso il Comune di Chioggia il registro per il diritto del minore alla bigenitorialità. 2.La disciplina comunale del diritto del minore alla bigenitorialità ha rilevanza esclusivamente amministrativa.
3.L'istituzione del registro non contrasta con la vigente normativa in materia di anagrafe e di stato civile, con il diritto di famiglia o con altra normativa di tipo civilistico e comunque riservata allo Stato, così come con le competenze amministrative di qualunque altra Pubblica amministrazione.

Articolo 2 — Criteri per l'iscrizione al registro

1.Un minore può essere iscritto al registro, purché residente nel Comune di Chioggia, a condizione che ne faccia richiesta almeno uno dei suoi genitori e che questi sia titolare della responsabilità genitoriale.
2.Per godimento della responsabilità genitoriale s'intende che il genitore non sia stato raggiunto da provvedimenti giudiziari che ne comportino la sospensione o la decadenza.
Con l'iscrizione del minore nel registro, questi, per tutti i fini amministrativi, risulterà domiciliato presso le residenze di entrambi i genitori, che vengono riportate nel registro.
3.La domanda di iscrizione al registro può essere presentata dai genitori anche disgiuntamente presso gli sportelli del Comune.
Qualora la stessa sia inoltrata da uno solo dei due genitori, l'ufficio Servizi demografici invierà apposita informativa all'altro genitore, mettendolo a conoscenza dell'avvenuta iscrizione.
4. Contestualmente all'iscrizione al registro, il genitore acconsente alla comunicazione dei dati del registro ad altri Enti ed Istituzioni pubbliche che interagiscano con la vita del minore.

Articolo 3
Attestazione di iscrizione al registro

1. Su richiesta di uno dei genitori, è possibile ottenere dal Comune apposita attestazione nella quale verrà dato atto delle dichiarazioni rese dal o dai genitori al fine dell'iscrizione al registro del/dei minore/i.
2. L'attestato potrà essere consegnato esclusivamente ai soggetti direttamente interessati.
3. L'attestazione rilasciata su richiesta degli interessati potrà essere utilizzata per i fini del presente regolamento o in ogni caso in cui sia opportuno rendere nota la domiciliazione dei genitori rispetto al/ai minore/i.

Articolo 4 - Cancellazione dal Registro

1.Nel caso in cui il Comune verifichi la perdita dei requisiti indispensabili per l'iscrizione al registro, si provvederà d'ufficio alla cancellazione dallo stesso.
2.E' compito di ciascuno dei due titolari della responsabilità genitoriale portare tempestivamente a conoscenza dell'Amministrazione Comunale e delle Istituzioni che orbitano attorno al minore, i provvedimenti giudiziari che comportino la perdita della responsabilità.
3.La cancellazione può avvenire anche su richiesta diretta del genitore che ne ha richiesto l'iscrizione. 4.La cancellazione dal registro avverrà automaticamente con il compimento della maggiore età o l’emancipazione del minore o per emigrazione del minore in altro Comune.

Articolo 5 — Azioni di promozione del Comune

II Comune si impegna a promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione delle altre Istituzioni sulla natura del registro comunale, rendendo disponibili i dati in esso contenuti al fine di agevolare i contatti con la famiglia del minore relativamente ai doveri da assolvere o alla comunicazione dei servizi di cui usufruire o relativamente alle azioni da comunicare.

Articolo 6 — Trattamento dei dati personali

Il trattamento e la comunicazione dei dati personali contenuti nel registro per il diritto dei minori alla bigenitorialità, viene effettuato nel rispetto di quanto stabilito dal D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche ed integrazioni. La comunicazione dei dati contenuti nel registro è consentita esclusivamente agli interessati e agli organi della P.A. o incaricati di pubblico servizio ai fini della tutela dei diritti del minore nello svolgimento dei procedimenti di propria competenza.

Letto approvato e sottoscritto.

IL Segretario Generale IL Presidente
Targa Michela Bullo Endri
FIRMATO DIGITALMENTE FIRMATO DIGITALMENTE

REFERTO DI PUBBLICAZIONE

(art. 124, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267)

La presente deliberazione è pubblicata all’Albo Pretorio on-line del Comune ai sensi dell’art. 32, della legge 18.06.2009, n. 69 e s.m.i il giorno 06/12/2016 ove rimarrà esposta per 15 giorni consecutivi.

Il Funzionario Delegato attesta che le firme digitali del presente documento sono agli atti della procedura e sono state apposte ai sensi del codice dell’amministrazione digitale.

Addì 06/12/2016 IL FUNZIONARIO DELEGATO

FIRMATO DIGITALMENTE

7. Annotazioni del Dirigente Tecnico: Sistemare testo regolamento aggiustamenti formali e ultimo articolo senza oggetto.
8. Grazie.
9. Impegno di spesa:
10.Annotazione del Dirigente Ragioneria:

Ufficio proponente: Anagrafe Statistica Leva

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso

- che la legge 54/2006 sull'affido condiviso ha reso efficaci anche in Italia le disposizioni contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata con legge 27 maggio 1992 n. 176, che riconoscono al minore il "diritto di mantenere, salvo circostanze del tutto eccezionali, relazioni personali e contatti diretti e regolari con entrambi i genitori" stabilendo altresì che entrambi i genitori hanno “comuni responsabilità in ordine all'allevamento e allo sviluppo del bambino”;

- che la legge 54/2006 ha enunciato il diritto dei minori alla bigenitorialità e biparentalità, mettendo al centro il minore e l'esigenza di rispettare i suoi superiori interessi ed affermando la pari dignità dei genitori nella condivisione delle responsabilità per l'esercizio congiunto della potestà e dell'amministrazione: il diritto del minore cioè a ricevere cure educazione ed istruzione da entrambi i genitori, anche se separati;

- che il decreto legislativo n. 154/2013 ha esteso il principio di bigenitorialità, garantendo la completa eguaglianza giuridica tra i figli nati nell'ambito del matrimonio e quelli nati fuori di esso e sancendo il diritto del figlio minore "a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i propri parenti di ciascun ramo genitoriale" (art. 337ter c.c.);

Considerato che il diritto dei figli a fruire dell'apporto educativo ed affettivo di entrambi i genitori, con i quali intrattenere rapporti equilibrati e continuativi e dai quali essere accudito nella sua quotidianità, si configura come soggettivo, permanente ed indisponibile;

Considerato, ancora, che la crisi della coppia coniugale, nell’evidenziare la necessità di opportune azioni quali la consulenza alla coppia, la consulenza genitoriale e la mediazione familiare, sottolinea altresì l’esigenza che il principio di bigenitorialità sia elemento fondante nelle pratiche di sostegno della famiglia anche nei suoi momenti di maggiore criticità;

Tenuto conto che con l'istituzione del “Registro comunale della bigenitorialità”, in applicazione dei principi contenuti nella normativa internazionale e nazionale, l'amministrazione intende favorire ed agevolare l'esercizio del diritto/dovere del genitore separato, divorziato o non più convivente, anche se non affidatario e/o collocatario, di conoscere e partecipare a tutte le vicende che interessano la vita e l'educazione dei figli;

Tenuto conto, altresì, che l'istituzione del registro della bigenitorialità non interferisce sul dovere delle istituzioni coinvolte di garantire comunque il diritto del minore alla bigenitorialità, né si pone come condizione per l'assolvimento di tale dovere da parte delle istituzioni stesse;

Ritenuto che l’istituzione del registro, pur senza alcuna rilevanza ai fini anagrafici e non andando a sostituire i provvedimenti dell’Autoritá Giudiziaria, dà ad entrambi i genitori, esercenti la piena responsabilità genitoriale, la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al minore, in modo che le diverse istituzioni che si occupano dello stesso possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano.

Dato atto che sul presente provvedimento non sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi del combinato disposto di cui art. 6 bis della Legge 241/1990 e all’art. 7 del D.P.R. 62/2013 in capo al soggetto che ha istruito il provvedimento e sottoscritto il parere di cui all’art. 49 del T.U.E.L.;

Visti

· l’art. 30 della Costituzione;

· l’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, diritti del minore secondo cui “il minore ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse”;

· gli artt. 1,4,7 e 8 della Convenzione sulle relazioni personali riguardanti i minori del Consiglio d’Europa 1.9.2005, “Serie Trattati Europei n. 192”;

· vista la proposta del “Regolamento Comunale per la tenuta del Registro della bigenitorialitá”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale e ritenuta la stessa meritevole di approvazione in quanto idonea ad una corretta e razionale gestione del suddetto registro;

preso atto del parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal dirigente del Servizio sulla proposta della presente deliberazione ai sensi dell’art. 49 Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, in atti nell’archivio informatico dell’ente;

dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa

con voti favorevoli, contrari, astenuti, espressi mediante sistema computerizzato, su Consiglieri presenti

delibera

1. per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di approvare il “Regolamento Comunale per la tenuta del Registro della bigenitorialitá”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

2. di dare atto che il Responsabile del procedimento, individuato nel Dirigente dell’ufficio Servizi demografici, provvederà all’adozione di tutti gli atti di gestione inerenti e conseguenti la presente deliberazione al fine di rendere operativo il “Registro della bigenitorialità”;

3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa.

4. di assolvere agli obblighi della pubblicazione del presente provvedimento nella sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE” sottosezione “PROVVEDIMENTI” - “PROVVEDIMENTI ORGANI INDIRIZZO POLITICO” - “DELIBERE DI CONSIGLIO” sul sito web del comune di Chioggia, in adempimento del combinato disposto di cui all’art. 37 del D.Lgs. 33/2013 e dell’art. 1, comma 32 della L. 190/2012;

5. che la pubblicazione dell’atto all’Albo on – line del Comune, avviene nel rispetto della tutela alla riservatezza dei cittadini, secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 196/03 in materia di protezione dei dati personali; ai fini della pubblicità legale, l’atto destinato alla pubblicazione è redatto in modo da evitare la diffusione di dati personali identificativi non necessari ovvero il riferimento a dati sensibili

6. di assolvere l’obbligo di pubblicazione del presente provvedimento sul sito web del Comune di Chioggia, nella sezione “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE”, sezione “PROVVEDIMENTI”, conformemente a quanto previsto dall’art. 23 del D Lgs 33/2013.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ISTITUZIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLA

BIGENITORIALITÀ

Articolo 1

Istituzione del registro per il diritto del minore alla bigenitorialità.

1. E' istituito presso il Comune di Chioggia il registro per il diritto del minore alla bigenitorialità. 2.La disciplina comunale del diritto del minore alla bigenitorialità ha rilevanza esclusivamente amministrativa.

3.L'istituzione del registro non contrasta con la vigente normativa in materia di anagrafe e di stato civile, con il diritto di famiglia o con altra normativa di tipo civilistico e comunque riservata allo Stato, così come con le competenze amministrative di qualunque altra Pubblica amministrazione.

Articolo 2 — Criteri per l'iscrizione al registro

1.Un minore può essere iscritto al registro, purché residente nel Comune di Chioggia, a condizione che ne faccia richiesta almeno uno dei suoi genitori e che questi sia titolare della responsabilità genitoriale.

2.Per godimento della responsabilità genitoriale s'intende che il genitore non sia stato raggiunto da provvedimenti giudiziari che ne comportino la sospensione o la decadenza.

Con l'iscrizione del minore nel registro, questi, per tutti i fini amministrativi, risulterà domiciliato presso le residenze di entrambi i genitori, che vengono riportate nel registro.

3.La domanda di iscrizione al registro può essere presentata dai genitori anche disgiuntamente presso gli sportelli del Comune.

Qualora la stessa sia inoltrata da uno solo dei due genitori, l'ufficio Servizi demografici invierà apposita informativa all'altro genitore, mettendolo a conoscenza dell'avvenuta iscrizione.

4. Contestualmente all'iscrizione al registro, il genitore acconsente alla comunicazione dei dati del registro ad altri Enti ed Istituzioni pubbliche che interagiscano con la vita del minore.

Articolo 3

Attestazione di iscrizione al registro

1. Su richiesta di uno dei genitori, è possibile ottenere dal Comune apposita attestazione nella quale verrà dato atto delle dichiarazioni rese dal o dai genitori al fine dell'iscrizione al registro del/dei minore/i.

2. L'attestato potrà essere consegnato esclusivamente ai soggetti direttamente interessati.
3. L'attestazione rilasciata su richiesta degli interessati potrà essere utilizzata per i fini del presente regolamento o in ogni caso in cui sia opportuno rendere nota la domiciliazione dei genitori rispetto al/ai minore/i.

Articolo 4 - Cancellazione dal Registro

1.Nel caso in cui il Comune verifichi la perdita dei requisiti indispensabili per l'iscrizione al registro, si provvederà d'ufficio alla cancellazione dallo stesso.

2.E' compito di ciascuno dei due titolari della responsabilità genitoriale portare tempestivamente a conoscenza dell'Amministrazione Comunale e delle Istituzioni che orbitano attorno al minore, i provvedimenti giudiziari che comportino la perdita della responsabilità.

3.La cancellazione può avvenire anche su richiesta diretta del genitore che ne ha richiesto l'iscrizione.

4.La cancellazione dal registro avverrà automaticamente con il compimento della maggiore età o l’emancipazione del minore o per emigrazione del minore in altro Comune.

Articolo 5 — Azioni di promozione del Comune

II Comune si impegna a promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione delle altre Istituzioni sulla natura del registro comunale, rendendo disponibili i dati in esso contenuti al fine di agevolare i contatti con la famiglia del minore relativamente ai doveri da assolvere o alla comunicazione dei servizi di cui usufruire o relativamente alle azioni da comunicare.

Articolo 6 — Trattamento dei dati personali

Il trattamento e la comunicazione dei dati personali contenuti nel registro per il diritto dei minori alla bigenitorialità, viene effettuato nel rispetto di quanto stabilito dal D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche ed integrazioni. La comunicazione dei dati contenuti nel registro è consentita esclusivamente agli interessati e agli organi della P.A. o incaricati di pubblico servizio ai fini della tutela dei diritti del minore nello svolgimento dei procedimenti di propria competenza.

PARERE DI REGOLARITA’ TECNICA

Si esprime parere FAVOREVOLE ai sensi dell’art.49 del D. Lgs.18.08.2000, n.267.
con le seguenti annotazioni: Sistemare testo regolamento aggiustamenti formali e ultimo articolo senza oggetto.
Grazie.

02/11/2016
Il Dirigente Servizi Demografici
(Michela Targa)
FIRMATO DIGITALMENTE

Associazione/i o cittadini non politici che si occupano dell'iter: 
Gabriele Fabris
Comune a cui è proposto: 
Chioggia